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p.cattaneo@komsos.it
Il Catania primo per una notte
La squadra di Zenza batte la capolista Atalanta per 1 a 0
 


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Dal nerazzurro al nerazzurro, dall’Inter all’Atalanta, dopo la sfortunata trasferta milanese il Catania ha la possibilità per un pronto riscatto, anche se l’ostacolo da superare non è di certo uno di quelli facili. La squadra allenata da Delneri è stata autrice di una partenza folgorante che le sta facendo vivere alcuni giorni in vetta alla classifica. I rossazzurri arrivano a questa sfida col morale alto, le due autoreti di una settimana fa non hanno scalfito minimamente le certezze della squadra, anzi paradossalmente la sconfitta patita ha aumentato la consapevolezza di essere un gruppo forte e compatto.


Formazioni
Il Catania si presenta al fischio d’inizio con Bizzarri in porta, Sardo a destra, Silvestre e Stovini centrali e Sabato a sinistra, Ledesma in cabina di regia con Carboni e Baiocco, in avanti Mascara Morimoto e Paolucci; mister Zenga schiera una formazione a sorpresa rispetto alla previsioni, probabilmente l’impegno ravvicinato di mercoledì in casa della Juventus avrà avuto un peso non indifferente in seno alle scelte. Sull’altra panchina invece mister Delneri ha confermato quasi in toto la formazione annunciata alla vigilia: Coppola in porta, Talamonti Garics Pellegrino e Manfredini in difesa, Guarente Cigarini Padoin e Ferreira Pinto a centrocampo, Doni e Floccari in avanti.


Primo tempo
Il Catania contrariamente a quanto ci si poteva aspettare si schiera in campo con un 4-4-2 con un centrocampo a rombo, Carboni vertice basso e Mascara vertice alto, proprio la posizione di Mascara che si piazza tra le due linee dell’Atalanta crea non pochi problemi alla difesa nerazzurra. Ledesma spostato a sinistra si fa apprezzare per delle buone iniziative che però non si concretizzano con una conclusione in porta. Al 10° da una buona ripartenza del Catania Paolucci viene atterrato al limite dell’area vertice sinistro. Sul pallone si piazza Mascara che con tocco vellutato a scavalcare la barriera centra in pieno l’incrocio dei pali. Col passare dei minuti l’azione del Catania perde veemenza e i nerazzurri prendono le misure, al 23° Guarente raccoglie una corta repinta della difesa rossazzurra e calcia al volo, il pallone si spegne sul fondo a fil di palo; al 28° una nuova combinazione tra Floccari e Doni porta quest’ultimo al tiro, anche questo finisce a lato. La pressione dei nerazzurri comincia a diventare costante, il Catania non riesce a ripartire a dovere, complice anche le non perfette condizioni di Carboni che infatti al 37° viene sostituito da Biagianti. Con l’ingresso di Biagianti il Catania cambia assetto, Zenga dispone i suoi uomini con un 4-4-2 con Mascara a sinistra sulla linea dei centrocampisti, mentre Ledesma torna ad accentrarsi e a prendere in mano la regia del gioco etneo. Al 43° è ancora Doni a rendersi pericoloso con un buon colpo di testa indirizzato sul palo lungo ma la traiettoria viene ben sorvegliata da Bizzarri. Al 45° l’occasione ghiotta è sui piedi di Morimoto, Sabato scende sulla fascia e crossa a mezza altezza, il giapponese taglia sul primo palo e gira al volo di piatto verso la porta, il pallone purtroppo sibila accanto al palo alla destra di Coppola.


Secondo Tempo
Il Catania si ripresenta in campo con gli stessi effettivi e riproponendo il rombo a centrocampo. Al 13° un’azione a percussione dei rossazzurri porta al tiro Ledesma, la conclusione viene contrata e nella mischia che ne deriva Morimoto non trova la zampata sottoporta. Al 14° arriva il gol che cambia la partita: Mascara riceve palla tra le due linee bergamasche e verticalizza immediatamente per Paolucci che si inserisce a destra, l’attaccante si porta il pallone sul sinistro e in diagonale sul primo palo fulmina Coppola, non perfetto in questo frangente. Delneri con la squadra in svantaggio corre ai ripari mettendo Zapata e De Ascentis al posto di Ferreira Pinto e Padoin mai pericolosi. L’Atalanta accerchia i rossazzurri che non riescono ad uscire dalla propria metà campo, piovono molti cross in area ma Stovini e Silvestre sono insuperabili sui palloni alti. Al 26° è Izco a prendere il posto di Morimoto e il Catania ritorna a posizionarsi con 4 centrocampisti in linea più Mascara un paio di metri dietro Paolucci. Al 36° il folletto di Caltagirone è costretto ad abbandonare il campo in barella per infortunio e al suo posto mister Zenga inserisce Silvestri, utile sia per dare una mano come centrale che per allargarsi sulla fascia a dare manforte a Sardo sulle sovrapposizioni atalantine. Il tempo scorre e tutto lo stadio rimane col fiato sospeso, i rossazzurri sembrano in difficoltà, non riescono a tenere alta la squadra e Paolucci, stremato da cento scatti, non riesce più a far salire la squadra. Al 36° il primo vero brivido della ripresa, una punizione di Doni sfiora il palo alla destra di Bizzarri. La partita volge al termine e ormai si aspetta con trepidazione solo il fischio finale, ma prima di poter festeggiare i tifosi devono soffrire ancora: al 45° un colpo di testa di Guarente, in sospetta posizione di fuorigioco, dopo aver attraversato lo specchio della porta si spegne a lato a Bizzarri battuto.


Il gol dell’ex regala i 3 punti al Catania
E’ stata una partita molto difficile, l’Atalanta si è dimostrata squadra ostica e ben messa in campo, mister Zenga ha provato cambiando spesso disposizione dei suoi uomini a mettere in difficoltà la retroguardia orobica, alla fine la mossa di Mascara schierato come vertice alto del rombo è stata vincente, l’assist per il gol dell’ex Paolucci è arrivato da un’invenzione del numero 7 etneo che è riuscito a trovare spazio proprio muovendosi alle spalle dei centrocampisti nerazzurri. Sono tre punti sofferti e probabilmente proprio per questo ancora più belli, tre punti che regalano al Catania una notte in vetta alla classifica.


Di Orazio Cutrona
(dal sito ufficiale Catania Calcio)

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